Alpi apuane


Le Alpi Apuane sono senza dubbio alcuno fra le più affascinanti montagne italiane. Un tempo luogo di passaggio di popoli, crocevia di culture, sono oggi al tempo stesso il cuore mondiale della produzione di marmo bianco ed un eccezionale meta turistica. Le Alpi Apuane sono una catena montuosa situata nel Nord della Toscana, fra i fiumi Magra(a nord-ovest) e Serchio (a sud-est) che declina a sud-ovest con la riviera Apuane e la riviera della Versilia mentre a Nord-Est con le valli Di Lunigiana e Garfagnana La catena montuosa ha inizio a nord della città di Carrara, con le vette del monte Sagro e del monte Tambura che declina verso sud nel passo del Vestito. Verso est la catena si innalza di nuovo verso le pendici del monte Altissimo per poi continuare con l'impietoso e stupendo gruppo delle panie e poi ridiscendere verso sud con il monte Matanna e il monte Prana. La lunga dorsale, che arriva a toccare i 1946 mt. del monte Pisanino, le pareti rocciose che scendono a picco, le grotte carsiche (oltre 1300) e le bianche cave di marmo lasciano senza parole anche l’escursionista più esigente. Le variazioni climatiche legate all’esposizione dei versanti e ai cambiamenti improvvisi di quota hanno dato vita ad ecosistemi differenti, con flora e scenari naturali molto vari: dagli arbusti della macchia mediterranea ai boschi di quercia e carpino nero, dalla faggeta alla prateria d’alta quota, dai secolari castagni da frutto al variegato susseguirsi delle fioriture che fanno la loro comparsa già nel mese di febbraio e si protraggono fino ad autunno inoltrato. Anche la fauna è molto ricca; l’aquila reale dopo una lunga assenza è tornata nel Parco delle Apuane e ora vi nidifica stabilmente. Tra i rapaci diurni sono inoltre presenti il falco pellegrino, il gheppio e la poiana mentre tra i notturni, il gufo, il barbagianni, la civetta e l'allocco sono le specie più diffuse. Passeggiando tra i boschi non è difficile avvistare qualche scoiattolo o qualche moscardino che sgattaiola tra i rami; tra gli altri mammiferi presenti la lepre, il capriolo e il cinghiale. I predatori sono rappresentati dalla volpe, dalla faina, dalla donnola, e da animali simpatici come la puzzola, la martora e il tasso; quest’ultimo, molto più accondiscendente, si accontenta anche di vegetali. Una specie non autoctona ma introdotta dall’esterno, che si è adattata in maniera straordinaria all’ambiente delle Alpi Apuane, è il muflone. Tra le rarità va segnalata l’arvicola delle nevi, un piccolo roditore giunto in questi luoghi durante gli ultimi eventi glaciali.